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Che cos’è la Chirurgia Bariatrica e tipologie di intervento

La chirurgia bariatrica è una branca della chirurgia che si occupa del trattamento chirurgico dei pazienti affetti da obesità e dalle patologie ad essa correlate, quali ad esempio il diabete tipo II, l’ipertensione arteriosa, le dislipidemie, la sindrome delle apnee notturne, ecc.

Secondo le linee guida nazionali della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (SICOB) ed internazionali della International Federation for the Surgery of Obesity and Metabolic Disorders (IFSO), possono essere sottoposti a trattamento chirurgico dell’obesità i pazienti in cui si sia verificato il fallimento di programmi integrati di dimagrimento (dieta, esercizio fisico, terapie farmacologiche e comportamentali) e che siano caratterizzati da un indice di massa corporea (IMC) pari o superiore a 40 ovvero pari o superiore a o tra 35 che abbiano almeno una comorbidità associata; per comorbidità associate si intendono quelle patologie che contribuiscono significativamente alla morbilità e mortalità del paziente con obesità e che sono suscettibili di miglioramento con il calo ponderale, quali le malattie del metabolismo, le patologie cardiorespiratorie, le gravi malattie articolari, ecc.

L’intervento chirurgico bariatrico è invece controindicato nei seguenti scenari clinici

  • Obesità endocrina suscettibile di terapia specifica;
  • Rischio anestesiologico elevato;
  • Patologie non legate all’ Obesità che riducano la spettanza di vita;
  • Abuso di alcool, droghe e patologie psichiatriche;
  • Inabilità a prendersi cura di sé stessi in assenza di un adeguato supporto familiare e sociale

Gli interventi bariatrici sono classicamente suddivisi in restrittivi (tipicamente il bendaggio gastrico e la sleeve gastrectomy [anche se quest’ultima è caratterizzata anche da un meccanismo d’azione di tipo endocrino-metabolico]), malassorbitivi (tipo il bypass gastrico ed il mini-bypass gastrico) e misti (tipo la diversione bilio-pancreatica) in funzione delle alterazioni dell’anatomia e della fisiologia gastro-intestinale che ne consegue.

Ad oggi l’intervento più eseguito in Italia, in Europa e nel Mondo è rappresentato dalla sleeve gastrectomy. Questo intervento prevede la tubulizzazione dello stomaco con la creazione di un canale gastrico di circa 150 mL. In seguito all’intervento il paziente deve impegnarsi a:

  • seguire scrupolosamente la prescrizione medica che sarà fornita alle dimissioni ed ai successivi controlli clinici ambulatoriali;
  • seguire scrupolosamente il percorso dietologico/nutrizionale di “svezzamento” (dieta liquida, morbida, semi-solida ed infine solida) post-operatorio secondo le prescrizioni;
  • seguire scrupolosamente la specifica integrazione vitaminico/minerale prescritta;
  • effettuare le analisi chimico/cliniche e strumentali come da prescrizione
  • di presentarsi ai controlli clinici ambulatoriali programmati

Solo in questo modo la probabilità di ottenere il successo terapeutico, non intenso banalmente come calo ponderale, bensì come miglioramento dello stato psico-clinico generale, sarà elevata; viceversa, potrebbero verificarsi malnutrizione e perdita eccessiva e repentina del peso corporeo soprattutto a discapito della massa muscolare (deperimento).

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