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Come viene inserito il palloncino nello stomaco senza intervento

A differenza di un intervento chirurgico per dimagrire, il palloncino gastrico non richiede affatto chirurgia, anestesia o endoscopia. Infatti il palloncino Elipse prima di posizionarlo ha la forma di una capsula. Le sue dimensioni sono davvero ridotte e questo permette il suo posizionamento in modo molto semplice.

La persona che deve mettere il palloncino allo stomaco non dovrà fare nulla se non bere un bicchiere d’acqua. Molte persone che hanno problemi a deglutire anche una piccola pillola non devono temere perché la procedura di posizionamento è totalmente assistita, guidata e controllata dal medico.

Si, sembra una semplificazione ma è proprio così. Il palloncino intragastrico è chiuso in una capsula collegata di un piccolo tubicino. Durante il posizionamento il medico posizionerà il palloncino e aiuterà la persona a deglutire la capsula. La capsula è fatta di un materiale vegetale che viene degradata una volta arrivata nello stomaco. Una volta liberato il pallone può essere gonfiato. Il suo riempimento è sempre preceduto da una serie di controlli, solo dopo questi viene gonfiato con 550cc di soluzione.

La soluzione all’interno del pallone non è altro che un liquido simile alla soluzione fisiologica, pertanto compatibile con i fluidi biologici. Questa procedura di inserimento può durare pochi secondi per un totale massimo di 20-30 minuti inclusi il gonfiaggio e i relativi controlli.

Ovviamente, prima di gonfiare il pallone, il medico si assicura che questo sia correttamente posizionato nel ventre. Grazie ad un anellino radiopaco (che può essere visto mediante analisi radiografica) è possibile identificare il palloncino nella pancia. La procedura non necessita di ricovero, anestesia o endoscopia.

Al termine, la persona può ritornare alle sue normali attività (in alcuni casi è possibile che in seguito al posizionamento possano verificarsi episodi di nausea, vomito o crampi, ben gestiti con la terapia farmacologica prescritta dallo specialista).

Dott. Stefano Gargiulo

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