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Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2026. Sovrappeso e obesità sono associati a un aumento del rischio di diversi tipi di tumore. Il rischio individuale dipende però da molti fattori e non può essere stimato sulla base del peso soltanto. Questa pagina offre informazioni generali e non sostituisce una valutazione medica.

Che cosa significa “aumento del rischio”

Le evidenze più solide derivano soprattutto da grandi studi osservazionali, nei quali gruppi di persone vengono seguiti nel tempo. Questi studi mostrano un’associazione tra una maggiore adiposità e una probabilità più elevata di sviluppare alcuni tumori. Un’associazione statistica, tuttavia, non permette di prevedere se una singola persona svilupperà un tumore.

È inoltre importante distinguere il rischio relativo dal rischio assoluto. Un aumento percentuale del rischio relativo non corrisponde alla stessa percentuale di probabilità individuale. Il rischio assoluto dipende dal livello di partenza, dall’età, dalla storia familiare, dal fumo, dall’alcol, dalle esposizioni professionali, dalle infezioni, dall’attività fisica e da molti altri elementi.

L’indice di massa corporea (BMI) viene spesso utilizzato negli studi di popolazione, ma non misura direttamente la massa grassa e non descrive da solo il rischio clinico della singola persona. Per una valutazione personale servono anamnesi, esame clinico e, quando indicato, altri parametri.

Quali tumori sono associati all’eccesso di adiposità

Il National Cancer Institute, sulla base della valutazione di oltre mille studi esaminati anche dall’International Agency for Research on Cancer, riporta un’associazione con almeno 13 tipi di tumore. Tra questi figurano i tumori dell’endometrio, l’adenocarcinoma dell’esofago, alcuni tumori dello stomaco, del fegato, del rene, del pancreas, del colon-retto, della cistifellea, della mammella dopo la menopausa, dell’ovaio e della tiroide, oltre a mieloma multiplo e meningioma.

L’entità dell’associazione non è uguale per tutti i tumori e varia tra le persone. Questo elenco non deve essere usato per fare autodiagnosi né per attribuire un singolo caso di tumore al peso corporeo.

Quali meccanismi sono oggetto di studio

Il rapporto tra adiposità e tumori è complesso. Tra i meccanismi studiati figurano l’infiammazione cronica, le variazioni di alcuni ormoni, l’insulina e i fattori di crescita, le sostanze prodotte dal tessuto adiposo e le interazioni con il sistema immunitario e il metabolismo cellulare. Possono contribuire anche fattori indiretti, come il reflusso gastroesofageo per l’adenocarcinoma dell’esofago o alcune difficoltà nell’accesso agli screening.

Questi meccanismi non costituiscono una catena unica e inevitabile e non spiegano da soli il rischio individuale. La ricerca continua a studiare perché le associazioni siano più forti per alcune sedi tumorali e più deboli per altre.

Peso corporeo e rischio individuale

L’obesità è una condizione cronica e multifattoriale, influenzata da fattori biologici, genetici, ambientali, sociali e comportamentali. Non è corretto ridurla a una mancanza di volontà o attribuire alla persona la responsabilità morale di una malattia.

Allo stesso modo, la presenza di sovrappeso o obesità non significa che una persona svilupperà necessariamente un tumore. Significa che, a livello di popolazione, è stato osservato un aumento del rischio per alcune patologie. La valutazione personale deve considerare l’insieme dei fattori di rischio e delle condizioni di salute.

Perdita di peso e prevenzione: cosa mostrano le evidenze

Mantenere abitudini salutari e un peso compatibile con la propria situazione clinica può contribuire alla prevenzione di diverse malattie. Per quanto riguarda specificamente il rischio oncologico, gran parte dei dati sulla perdita di peso deriva ancora da studi osservazionali e deve essere interpretata con cautela.

Alcuni studi hanno rilevato un rischio inferiore per determinati tumori tra persone che hanno perso peso intenzionalmente, ma le evidenze non sono uniformi. Non è quindi corretto presentare un singolo farmaco, dispositivo o intervento dimagrante come garanzia di prevenzione del cancro. La scelta di un percorso per la gestione del peso deve basarsi su indicazioni cliniche, benefici attesi, rischi e preferenze della persona.

Quando parlarne con un medico

È utile confrontarsi con il medico se il peso sta cambiando rapidamente, se sono presenti altre condizioni metaboliche, se occorre valutare l’accesso agli screening raccomandati oppure se si desidera iniziare un percorso strutturato di gestione del peso. Chi ha una diagnosi oncologica o sta seguendo una terapia deve evitare programmi dimagranti autonomi e concordare alimentazione, attività fisica e variazioni di peso con il team curante.

Nessun trattamento è adatto a tutte le persone e nessun percorso di perdita di peso può garantire la prevenzione di un tumore.

Fonti istituzionali