La Giornata mondiale del cuore si celebra ogni anno il 29 settembre per richiamare l’attenzione sulle malattie cardiovascolari, sulla prevenzione e sull’accesso alle cure. Questa pagina conserva il contesto dell’edizione 2022 e integra informazioni sanitarie aggiornate e datate.
Le malattie cardiovascolari comprendono condizioni differenti, tra cui cardiopatia ischemica, infarto, ictus, scompenso cardiaco e arteriopatie periferiche. Non dipendono da una sola causa: il rischio individuale deriva dall’interazione tra fattori clinici, comportamentali, ambientali, sociali e familiari.
Perché la Giornata mondiale del cuore si celebra il 29 settembre
La World Heart Federation promuove la ricorrenza per aiutare persone, comunità e istituzioni a riconoscere l’impatto delle malattie cardiovascolari e a trasformare la consapevolezza in azioni concrete.
La giornata non sostituisce il rapporto con il medico e non riduce la prevenzione a una lista di buone intenzioni. Serve anche a ricordare l’importanza di diagnosi tempestive, terapie appropriate, continuità assistenziale e accesso equo ai servizi sanitari.
Il tema dell’edizione 2022
Il messaggio ufficiale della campagna 2022 era “Use Heart for Every Heart”, traducibile come “Usa il cuore per ogni cuore”. La World Heart Federation articolava il tema attorno a tre ambiti:
- l’umanità e l’equità nell’accesso alla salute cardiovascolare;
- la natura, con attenzione al rapporto tra ambiente e salute;
- la cura di sé, attraverso prevenzione, controlli e assistenza.
Si tratta del tema storico del 2022, non dello slogan dell’edizione corrente. Il riferimento all’anno viene mantenuto perché fa parte dell’identità e dell’archivio di questo articolo.
Malattie cardiovascolari: i dati aggiornati
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2022 le malattie cardiovascolari hanno causato nel mondo circa 19,8 milioni di decessi, pari a circa il 32% di tutte le morti; l’85% di questi decessi è stato attribuito a infarto e ictus. Sono stime globali riferite al 2022 e non descrivono il rischio di una singola persona.
In Italia, i dati richiamati dall’Istituto Superiore di Sanità indicano che nel 2022 le malattie del sistema circolatorio hanno rappresentato il 30,9% di tutti i decessi. Questa percentuale riguarda la quota dei decessi, non l’incidenza delle malattie cardiovascolari.
I numeri mostrano la rilevanza del problema, ma non devono essere usati per creare allarme. Il loro valore sta nell’orientare prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e politiche di salute pubblica.
Quali fattori influenzano il rischio cardiovascolare
Alcuni fattori non sono modificabili, come età e familiarità. Altri possono essere individuati e gestiti con il supporto dei professionisti sanitari:
- pressione arteriosa elevata;
- colesterolo e altri lipidi fuori dai valori raccomandati;
- diabete e alterazioni della glicemia;
- fumo e uso di tabacco;
- sedentarietà e alimentazione non adeguata ai bisogni;
- consumo dannoso di alcol;
- sovrappeso e obesità;
- inquinamento atmosferico;
- alcune condizioni renali, cardiache e metaboliche.
Il rischio non è la semplice somma di singole abitudini. Contano anche qualità del sonno, salute mentale, disponibilità economiche, ambiente di vita, accessibilità delle cure e possibilità concrete di seguire le terapie.
Obesità e salute del cuore, senza colpevolizzare
L’obesità è una malattia cronica multifattoriale associata a un aumento del rischio di diverse condizioni cardiovascolari. Può inoltre coesistere con ipertensione, diabete di tipo 2, dislipidemie e disturbi respiratori del sonno.
Il peso, però, non determina da solo il rischio individuale e l’obesità non è una mancanza di volontà. Una valutazione utile considera storia clinica, distribuzione del tessuto adiposo, pressione, glicemia, lipidi, sonno, farmaci, familiarità e condizioni personali. Per approfondire è disponibile la guida su definizione, cause e rischi dell’obesità.
Lo stigma può allontanare le persone dalle cure. La prevenzione cardiovascolare deve quindi offrire sostegno concreto e decisioni condivise, non giudizi sul corpo o sulle scelte individuali.
Prevenzione: abitudini, controlli e terapie
Per molte persone la prevenzione può comprendere:
- non fumare e chiedere aiuto per smettere;
- svolgere attività fisica compatibile con condizioni e capacità personali;
- seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, adattata quando necessario;
- limitare il consumo di alcol;
- controllare pressione, glicemia e profilo lipidico secondo le indicazioni del medico;
- assumere correttamente le terapie prescritte, senza modificarle autonomamente;
- discutere con il medico familiarità, sintomi e condizioni che aumentano il rischio.
Non esiste una prescrizione identica per tutti. Chi ha già una malattia cardiovascolare, diabete, malattia renale o altre condizioni croniche necessita di un piano personalizzato e di controlli regolari.
Segnali di infarto e ictus: quando chiamare 112/118
In presenza di possibili sintomi di infarto o ictus bisogna chiamare immediatamente il 112 o il 118. Non attendere che i sintomi passino e non raggiungere l’ospedale con mezzi propri.
Tra i possibili segnali di infarto rientrano:
- dolore, pressione o costrizione al torace;
- dolore che può estendersi a braccio, spalla, schiena, collo o mandibola;
- difficoltà improvvisa a respirare;
- sudorazione fredda, nausea, capogiro o perdita di coscienza.
Tra i possibili segnali di ictus rientrano:
- improvvisa asimmetria del volto;
- debolezza o perdita di sensibilità a un braccio o a un lato del corpo;
- improvvisa difficoltà a parlare o comprendere;
- improvvisi disturbi della vista, dell’equilibrio o della coordinazione;
- forte mal di testa improvviso e diverso dal solito.
I sintomi non sono uguali per tutte le persone e possono essere meno tipici. In caso di dubbio, è l’operatore dell’emergenza a indicare che cosa fare.
In sintesi
La Giornata mondiale del cuore del 29 settembre ricorda che la salute cardiovascolare dipende da prevenzione, riconoscimento precoce dei sintomi, cure appropriate e condizioni sociali e ambientali favorevoli.
L’edizione 2022 ha posto l’accento su equità, ambiente e cura di sé. Oggi il messaggio resta utile se viene accompagnato da dati contestualizzati, informazioni non colpevolizzanti e una chiara indicazione: davanti ai segnali di infarto o ictus, chiamare subito 112/118.
Fonti
- World Heart Federation – World Heart Day 2022
- Organizzazione Mondiale della Sanità – Cardiovascular diseases
- Istituto Superiore di Sanità – Dati e consigli per la prevenzione cardiovascolare
- Ministero della Salute – Infarto miocardico
- Ministero della Salute – Riconoscere i sintomi dell’ictus
- Ministero della Salute – Il numero 118 e il Numero unico europeo 112
Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2026. Contenuto informativo: non sostituisce una valutazione medica personalizzata.
