Sovrappeso e obesità non sono giudizi sull’aspetto o sulla forza di volontà. Sono categorie di screening basate principalmente sul rapporto tra peso e altezza; non misurano direttamente la quantità o la distribuzione del tessuto adiposo e non bastano da sole a definire il rischio o il trattamento adatto a una persona.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità descrive l’obesità come una malattia cronica e recidivante, determinata dall’interazione di fattori biologici, ambientali, comportamentali e sociali. Il sovrappeso può essere associato a un rischio aumentato, ma il quadro cambia in base a distribuzione del grasso, età, condizioni cliniche, farmaci, sonno e altri elementi.
Qual è la differenza tra sovrappeso e obesità?
Negli adulti, la distinzione viene spesso effettuata tramite l’indice di massa corporea, o BMI, calcolato dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza in metri.
Negli adulti non in gravidanza, le soglie comunemente utilizzate sono:
- BMI da 18,5 a 24,9: intervallo definito “peso nella norma”;
- BMI da 25 a 29,9: sovrappeso;
- BMI da 30 in poi: obesità, suddivisa in classi.
Queste soglie sono strumenti di classificazione e screening, non diagnosi complete. Non misurano direttamente il grasso corporeo, non distinguono massa grassa e massa muscolare e non descrivono dove il grasso è distribuito. Bambini e adolescenti richiedono criteri basati su età e sesso; anche gravidanza ed elevata massa muscolare rendono necessaria un’interpretazione diversa.
La linea guida NICE NG246 raccomanda di interpretare il BMI con cautela. Negli adulti con BMI inferiore a 35 può essere utile affiancare il rapporto tra circonferenza vita e altezza per stimare l’adiposità centrale. NICE indica inoltre soglie inferiori di 2,5 kg/m² per considerare il rischio cardiometabolico in alcuni gruppi etnici: anche per questo il numero va letto nel contesto clinico.
Perché la circonferenza vita può essere importante
Il grasso accumulato prevalentemente nell’area addominale può essere associato a un rischio metabolico e cardiovascolare maggiore. Per questo peso e BMI possono essere integrati, quando appropriato, con circonferenza vita, pressione arteriosa e valutazione di glicemia, lipidi e altre condizioni.
Una misura isolata non deve essere interpretata senza contesto. Anche persone con BMI nello stesso intervallo possono avere composizione corporea, storia clinica e rischi differenti.
Quali rischi possono essere associati?
Sovrappeso e obesità possono associarsi, con probabilità differenti da persona a persona, a:
- diabete di tipo 2;
- ipertensione e malattie cardiovascolari;
- apnee ostruttive del sonno;
- steatosi epatica e altre alterazioni metaboliche;
- problemi articolari e limitazioni della mobilità;
- alcune forme di tumore;
- difficoltà psicologiche aggravate da stigma e discriminazione.
Non significa che ogni persona svilupperà queste condizioni. Allo stesso modo, un problema di salute non deve essere attribuito automaticamente al peso. La linea guida NICE raccomanda di evitare il “diagnostic overshadowing”, cioè la tendenza a spiegare ogni sintomo con sovrappeso o obesità senza valutarne altre possibili cause.
Per approfondire cause, complicanze e opzioni terapeutiche consulta il pilastro su obesità: definizione, cause, rischi e trattamenti.
Quando è utile chiedere una valutazione
È opportuno parlare con il medico quando il peso aumenta rapidamente o senza una causa chiara, quando sono presenti sintomi o quando sovrappeso e obesità si associano a diabete, pressione alta, disturbi respiratori nel sonno, dolore articolare o limitazioni nelle attività quotidiane.
Una valutazione può considerare:
- storia del peso e tentativi precedenti;
- farmaci che possono influenzare peso o appetito;
- pressione, glicemia, lipidi e funzionalità epatica quando indicati;
- qualità del sonno e possibili apnee;
- rapporto con il cibo e presenza di disturbi alimentari;
- salute mentale, mobilità, dolore e condizioni sociali;
- obiettivi di salute importanti per la persona.
La conversazione sul peso dovrebbe avvenire con consenso, linguaggio rispettoso e senza colpevolizzazione. Il numero sulla bilancia non deve far trascurare altri sintomi o bisogni di cura.
È sempre necessario fissare subito un obiettivo di peso?
Non è sempre necessario fissare subito un obiettivo numerico di perdita di peso. L’eventuale trattamento e i suoi obiettivi dipendono dal rischio complessivo, dalle condizioni presenti, dalle preferenze della persona e dalla valutazione clinica. In alcuni casi l’obiettivo iniziale può riguardare qualità dell’alimentazione, movimento, sonno, pressione o glicemia.
Quando il dimagrimento è appropriato, il piano dovrebbe essere graduale, nutrizionalmente adeguato e sostenibile. La guida su come dimagrire in modo sano approfondisce alimentazione, attività fisica, supporto comportamentale e segnali per cui chiedere assistenza.
Quali percorsi possono essere considerati?
Non esiste un rimedio universale. In base alla valutazione, il percorso può comprendere:
- interventi nutrizionali e comportamentali;
- attività fisica adattata alle capacità individuali;
- supporto psicologico quando utile;
- farmaci autorizzati e prescritti;
- dispositivi o procedure endoscopiche per persone selezionate;
- chirurgia bariatrica quando ne ricorrono i criteri.
Queste opzioni non sono intercambiabili e non devono essere scelte con la sola autovalutazione del BMI. Benefici, rischi, controindicazioni, durata e follow-up sono differenti.
Il palloncino Allurion è adatto a tutte le persone con BMI elevato?
No. Età e BMI non sono criteri sufficienti per stabilire l’idoneità. Il palloncino è un dispositivo temporaneo e richiede valutazione clinica, esclusione delle controindicazioni e follow-up. Risultati e tollerabilità variano; possono verificarsi anche complicanze serie, tra cui ostruzione e perforazione, che richiedono assistenza tempestiva.
Per informazioni specifiche consulta la guida su risultati e limiti del palloncino Allurion e l’avviso di sicurezza MHRA del 27 maggio 2026.
Segnali da non ignorare
Un aumento o una perdita di peso rapidi e involontari o la comparsa di nuovi sintomi richiedono una valutazione tempestiva. Perdita di coscienza, difficoltà respiratoria, dolore intenso al torace o all’addome, sangue nel vomito o nelle feci e vomito persistente con disidratazione richiedono assistenza urgente.
Questi sintomi non devono essere interpretati come normali conseguenze di una dieta o come prova che un trattamento “sta funzionando”.
In sintesi
La differenza tra sovrappeso e obesità viene spesso descritta con il BMI, ma salute e rischio non possono essere riassunti da una singola soglia. Circonferenza vita, condizioni cliniche, farmaci, sonno, mobilità e storia personale aiutano a costruire una valutazione più completa.
Il percorso più appropriato può andare dal monitoraggio e dai cambiamenti dello stile di vita a trattamenti farmacologici, endoscopici o chirurgici. La decisione deve essere individuale, informata e priva di stigma.
Fonti
- Organizzazione Mondiale della Sanità – Obesity and overweight
- NICE NG246 – Overweight and obesity management
- Istituto Superiore di Sanità – Linea guida sulla diagnosi e terapia dell’obesità negli adulti
Ultimo aggiornamento editoriale: 26 luglio 2026.
